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ENERGIA/1.
Prezzi competitivi e Piano Casa trainano la green energy
2011: obiettivo grid parity
La crisi non frena il mercato delle energie pulite. E il settore si consolida grazie a un livellamento verso il basso della materia prima e alle scelte regionali in materia di ristrutturazioni e ricostruzioni
Un mercato capace di camminare con le proprie gambe: è l’auspicio che osservatori, istituzioni e Authority rivolgono al settore delle fonti rinnovabili. Perché, se da una parte viene confermata l’attenzione politica allo sviluppo di questo mercato, dall’altra si fa notare che le energie pulite evolveranno dalla dimensione di nicchia solo quando riusciranno a competere con le fonti tradizionali tanto sul piano della qualità, che dei costi, senza la stampella assicurata dal sostegno pubblico. Intanto il mercato si muove in direzione della grid parity: negli ultimi due anni c’è stata una progressiva riduzione dei prezzi delle materie prime e la potenza installata ha continuato a crescere anche nella fase più dura della crisi. Segno che il settore ha acquisito gli anticorpi necessari per affrontare la congiuntura avversa e ora si candida tra le voci trainanti della ripresa.

Complice l’approvazione di Piani Casa a livello regionale che in molti casi prevedono condizioni di favore per chi installa impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili. I venti della crisi lambiscono il mercato delle fonti rinnovabili, senza tuttavia fermarlo. È l’immagine che si ricava dagli ultimi dati di mercato e dal sentiment degli operatori.

Per quanto concerne il fotovoltaico, il Gestore dei servizi elettrici (Gse) ha calcolato che a fine 2008 in Italia risultavano installati 431 megawatt (Mw) (nel 2007 l’ammontare si era fermato a quota 87 Mw) per un totale di 31.875 impianti. Dati destinati a essere polverizzati quest’anno, nonostante il rallentamento dei primi due mesi 2009: lo stesso Gse stima, infatti, una chiusura di anno con 900 Mw di potenza installata e 70mila impianti. Soltanto nei primi otto mesi di quest’anno ci sono stati 173 Mw di nuova capacità installata, per la gran parte provenienti da impianti di piccole dimensioni e per utilizzo domestico.

Le previsioni per il 2010 indicano in 1.500 i Mw installati, per un totale di 100mila impianti. «A partire dall’estate, il mercato ha registrato una svolta decisa grazie al superamento dei problemi che avevano imposto la frenata a inizio anno - commenta Davide La Piano, direttore generale di Siliken Italia -. Il mondo del credito ha riattivato il canale dei finanziamenti e le pubbliche amministrazioni locali sono scese in campo per semplificare l’iter autorizzativo».

Un concorso di condizioni che pone le basi per una crescita sostenibile: «Con i prezzi delle materie prime in discesa e la tecnologia che continua a fare passi avanti, il settore ha ampi spazi per crescere nel medio periodo senza tensioni», aggiunge La Piano. Considerando tutta l’energia prodotta da fonti rinnovabili, il Gse ha registrato un consuntivo 2008 a quota 23.859 Mw di potenza installata per una produzione complessiva di 58.164 Gwh. L’incremento rispetto al 2007 è stato di oltre il 21%, merito soprattutto della produzione idroelettrica, aumentata di circa il 27%. Mentre eolico e biomasse hanno fatto segnare un incremento rispettivamente del 30% e del 16%.
Luigi Dell’Olio






 
MERCATI / 9.2010
Le sfide dell’energia
Rinnovabili in corsa