
ancora attivato il servizio?
Registrati al sito.

La notizia non è circolata tantissimo, non tanto quanto avrebbe meritato. Vale dunque la pena di riprendere la sentenza n. 5525/2012 della Cassazione, pubblicata il 5 aprile scorso, con cui la Terza sezione civile ha riconosciuto il diritto del cittadino a non essere impiccato alla notizia eterna, eternamente immobile. Anzi, dice la Corte, quando la notizia si trovi nell'archivio storico di una testata resa disponibile in modalità online e rintracciabile attraverso i motori di ricerca, allora occorre predisporre "un sistema idoneo a segnalare (nel corpo o nel margine) la sussistenza di un seguito o di uno sviluppo". In altre parole, è responsabilità del titolare dell'organo d'informazione fare in modo che la notizia venga aggiornata. Il che crea non pochi problemi pratici ai giornali, alle prese con i nuovi scenari aperti dalle tecnologie e dai social network, su cui le notizie vengono continuamente rilanciate. Comunque sia, la responsabilità al riguardo spetta al sito-sorgente, non al motore di ricerca e nemmeno a chi riprende e pubblica la notizia originaria. Ma qui non ci interessa tanto ragionare degli aspetti tecnici, piuttosto del principio stabilito.
Principio che potrebbe sembrare astratto, ma che assume subito una sua pregnanza concreta se poniamo attenzione alla vicenda personale che ha portato alla sentenza. Erano gli anni di Tangentopoli, quando un giorno sì e l'altro pure non si poteva accendere la tv senza sentire di qualche nuovo arresto. Si trattava spesso di operazioni spettacolari, con la carcerazione preventiva usata come strumento per spingere l'accusato a parlare e le manette generosamente mostrate alle telecamere. Tanto che nacque l'espressione "tintinnar di manette". Bene, in quegli anni incappò nella rete della Giustizia anche un politico locale dell'hinterland milanese, già assessore e presidente di una municipalizzata: arrestato per corruzione e ricettazione, venne poi prosciolto, come per altro successe a tanti in quegli anni, con la differenza che mentre alla notizia dell'arresto veniva sempre garantita ampia visibilità, non altrettanto succedeva per la notizia del proscioglimento o dell'assoluzione.
Non è difficile, allora, comprendere che al protagonista della vicenda desse fastidio, forse addirittura provocasse offesa, il fatto che l'articolo relativo al suo arresto facesse bella mostra di sé – ancora oggi è possibile leggerla – nell'archivio online del Corriere della Sera. Di qui la decisione di chiedere prima al garante della privacy, poi al Tribunale di Milano di bloccare i dati personali contenuti nel pezzo. Con l'amarezza di vedersi, entrambe le volte, rigettare l'istanza. Sino alla Cassazione che, invece, gli dà ragione. Senza tirare in ballo categorie quali la diffamazione (all'epoca non fu diffamazione, l'arresto era veramente avvenuto), ma riconoscendo la legittimità della richiesta di chi vuole vedersi "raccontato" in maniera completa, su un asse temporale in divenire. Per i giornali – lo dicevamo prima - non è una cosetta banale da risolvere. Ma per intanto ci permettiamo di partecipare alla soddisfazione di quel signore, ex assessore ex presidente di municipalizzata ex inquisito ex arrestato e poi scagionato.
Link alla sentenza:
http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Norme%20e%20Tributi/2012/04/corte-cassazione-sentenza-5525-2012.pdf?uuid=11fb990c-7fc2-11e1-a8f6-20908e87732a?uuid=Ab5asrJF
- 17.5.2013
Cig in deroga, l'eterna emergenza - 01.5.2013
Questioni di principio (peloso) - 25.3.2013
Modigliani e gli altri maledetti - 24.3.2013
Il lavoro che vorrei - 04.3.2013
L'ippica non ce la fa più? - 02.3.2013
La torre in legno più alta del mondo - 16.2.2013
Agricoltura mestiere del futuro - 01.2.2013
Teleriscaldamento a Cavenago Brianza: si tirano le prime somme - 25.11.2012
Te l'avevo detto io - 22.10.2012
Fermare il declino pronto a presentarsi in Lombardia - 07.10.2012
Dal corpo dei malati al cuore della politica - 27.9.2012
Fermare il declino si può. E se si può, si deve - 05.8.2012
Il treno della concorrenza - 07.7.2012
Movimenti nazionalistici europei in raduno a Milano - 25.6.2012
Libertà d'impresa questa sconosciuta - 15.6.2012
Delle Chiaie: "Potrei dire molto di più” - 07.6.2012
Colpo di scena al processo Tamoil - 27.5.2012
Bello ma impossibile - 22.5.2012
Napoli, calano i valori immobiliari - 16.5.2012
Comprar casa a Torino costa meno - 14.5.2012
Mattone meneghino giù - 04.5.2012
Ogm coltivabili se autorizzati dall'Europa - 03.5.2012
Pubblicate le rendite presunte degli immobili fantasma - 27.4.2012
L'agriturismo che piace ai tedeschi - 18.4.2012
Lungo la linea della vita - 13.4.2012
La via italiana per il lavoro - 10.4.2012
Il Dritto si prepara per Generali - 02.4.2012
Lo shopping internazionale - 29.3.2012
Risparmiare energia si può - 27.3.2012
C'era una volta l'sms - 21.3.2012
Agenzia delle Entrate e spunti di riflessione - 19.3.2012
E lo chiamano divorzio breve - 15.3.2012
Settore congressuale alla riscossa - 12.3.2012
L'articolo della discordia - 09.3.2012
Di burocrazia si può morire - 06.3.2012
L'anima delle città - 16.2.2012
No Ici, no party - 14.2.2012
La fatica di intraprendere - 14.2.2012
Roma non gioca più - 18.12.2011
Con Václav Havel se ne va un eroe della libertà - 17.12.2011
Segni dei tempi - 17.12.2011
Italiani come Paperon de' Paperoni - 16.12.2011
Libero software in libera amministrazione - 16.12.2011
La rete delle opportunità - 15.12.2011
Investire su di sé - 15.12.2011
Fisco, non solo soldi - 17.7.2011
Esco, il paese non ci crede - 15.3.2011
Smart city - 14.3.2011
Svolta bio - 10.1.2011
L'Expo scatena la guerra dei prezzi















