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Basta con i continui mutamenti normativi, che mandano in confusione il mercato, senza mai risolvere i problemi alla radice. L'Italia ha bisogno di una strategia energetica a lungo termine, che potrebbe comprendere anche il nucleare.
Lo afferma, in una lettera firmata da oltre 100 scienziati e medici indirizzata al presidente del Consiglio e ai ministri competenti, l'associazione 'Galileo 2001 per la liberta' e la dignita' della Scienza'.
Secondo l'associazione, presieduta da Angelo Maria Ricci, Professore emerito di fisica dell'Universita' di Padova, e che vede come presidenti onorari Umberto Veronesi e Giorgio Salvini, e' il momento di ''riaccendere'' le preoccupazioni sulla situazione energetica del paese: ''Prima fra tutte, quella di non avere un adeguato e convincente piano nazionale di sviluppo energetico - si legge nel documento - che tenga conto della necessita' di ragionare su tempi strategici affrancandosi da pregiudiziali che possano condannare precocemente progetti lungimiranti per perplessita' politiche e tecniche attuali''.
L'associazione ricorda come negli altri Paesi europei sia consentito programmare la politica energetica a livello istituzionale a lungo termine, come accade in Francia che ''ha operato senza incidenti con il suo parco nucleare, cosi' come stanno facendo anche il Regno Unito e altri Paesi europei''.
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