ancora attivato il servizio?
Registrati al sito.
Lo riportava anche il Washington Post lo scorso gennaio, sulla rete continua a rimbalzare. Ma in Italia l'ultimo documento Ocse sulla qualità della vita nel mondo in base al lavoro e al tempo libero (http://bli.oecdcode.org/topics/work-life-balance/) continua a essere visitato solo da chi va scoprirselo on line.
Peccato, perché permette di capire alcune cose interessanti. Per esempio che in Italia chi lavora, lavora tantissimo (1.773 ore di media all'anno, più che in qualsiasi altro paese europeo occidentale, più che negli Stati Uniti, più che nella media Ocse di circa 1.700 ore. Un livello simile a quello di Giappone, Cina, Corea del Sud..). Ma allora perché la nostra produttività risulta essere così bassa?
Altro piccolo particolare, le donne italiane hanno tutte le ragioni per essere sempre meno madri e sempre più tardi: solo il 49% di quelle con figli in età scolare è occupata, la terza posizione più bassa di tutta l'Ocse, dove la media è 66% come in Francia e Germania, nel Regno Unito e in Portogallo è al 67%, in Grecia e Spagna sopra il 55% malgrado il tasso di disoccupazione generale stellare. Senza parlare della Svizzera e dei paesi Scandinavi (Norvegia in testa) dove si avvicina all'80%.
Buon otto marzo!
- 08.5.2013
Pensioni a rischio anche con la riforma, parola di attuari - 23.4.2013
Sorpresa: l'Italia non va peggio del resto d'Europa - 18.3.2013
Private Equity, nel 2012 è ripartita la raccolta fondi - 28.2.2013
Gio' Style rilancia: un marchio italiano in Italia - 25.2.2013
Prosegue il rischio crunch - 18.2.2013
Micromanuali per ridefinire il mondo manageriale - 06.2.2013
Pmi, il pericolo è il suo mestiere - 05.2.2013
Investire in Italia non conviene, ma non è solo inefficienza - 27.9.2012
Crisi dell'occupazione? Siamo solo agli inzi, arrivano i robot - 21.9.2012
In Italia i conti si pagano a sette mesi e mezzo - 25.7.2012
Italiani più longevi al mondo: nuovi guai per la previdenza - 11.7.2012
L'euro? Forse non è una buona idea. Parola di BNY Mellon - 26.6.2012
Ancora in ritardo: la PA italiana sfora i 180 giorni medi per i pagamenti - 25.6.2012
Anziani poco click e troppo mortar? - 22.5.2012
Senza correzione altri due anni di recessione - 14.5.2012
I ritardi dei pagamenti della PA? Costano lo 0,33% del PIL - 11.5.2012
Urge for growing - 25.4.2012
Che cosa dice veramente il Fondo monetario - 13.4.2012
Ma è proprio così pervasivo il marketing prenatale? - 11.4.2012
La mobilità sostenibile? Inizia dall'abito - 28.3.2012
La crisi? Colpa della mezza età - 21.3.2012
I nuovi iceberg: tenuta sociale e consumi - 20.3.2012
Iniziative contro i ritardi nei pagamenti, si muove anche Facebook - 19.3.2012
Il debito dello Stato non deprime i consumi, le sofferenze sì - 12.3.2012
Consumi in profondo rosso, brindiamoci su! - 09.3.2012
PA che non paga? Interviene la banca - 07.3.2012
E' l'otto marzo, rileggiamo qualche dato OCSE - 17.2.2012
Il Miur inciampa sull'inglese - 16.2.2012
E-book obbligatorio. Ma basta una circolare? - 12.2.2012
Il social marketing in rete? Una lastra di vetro… - 10.2.2012
Vodafone Village - 19.12.2011
Ma i tagli lineari erano peggio del “Salvaitalia” - 16.12.2011
Liberalizzazioni? In Italia non navigano in rete - 15.12.2011
Marketing con i Social Media, un vademecum - 14.12.2011
Un mistero in evidenza - 02.12.2011
Se la Cina non è più il cacciavite del mondo - 27.1.2011
Se avessimo brevettato la pizza… - 22.1.2011
A rischio la nostra competitività



















