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Il settore dei servizi sta diventando, da alcuni anni a questa parte, un settore fondamentale dell'economia globale. Il ruolo giocato dai servizi nello sviluppo della produzione, nell'occupazione e nell'internazionalizzazione genera competitività per le imprese. Anche per quelle appartenenti ai settori produttivi più tradizionali.
Ne parla in maniera chiara e articolata il recente libro di Giorgia Giovannetti, Paolo Guerrieri e Beniamino Quintieri (Rubettino 2010, Collana Analisi Fondazione Manlio Masi) "Business services: the new frontier of competitiveness".
I servizi non costituiscono, anche nelle nostre società più avanzate, un alternativa all'industria, ma ne rappresentano un elemento sempre più complementare. Che cosa s'intende esattamente per servizi? S'intendono attività tangibili e intangibili che stanno a monte e a valle della produzione. Stiamo parlando della creazione e del rafforzamento di un marchio, della comunicazione, dell'organizzazione della rete di vendita di un'impresa, ma anche di ricerca e sviluppo, di design e progettazione.
Nei Paesi europei, ma anche in Italia, dunque, la competitività delle aziende manifatturiere, ad esempio, o di quelle a più alto valore tecnologico, è strettamente legata alla terziarizzazione crescente dei processi produttivi. I servizi costituiscono già in molti Paesi avanzati il settore più importante, toccando quote addirittura superiori al 70% delle economie ad alto reddito. In questi casi diventa difficile distinguere i puri prodotti manifatturieri dai servizi stessi.
In generale la riorganizzazione su base globale della partita servizi/produzione ha visto de localizzare le fasi produttive a basso valore aggiunto mantenendo in loco appunto quei servizi come il marketing, il design, ecc…Rispetto agli altri partner europei l'Italia continua ad avere una posizione piuttosto debole nella terziarizzazione della sua economia, soprattutto in alcune aree produttive e in alcuni settori scarsamente innovativi e questo può avere un impatto negativo sia sulla crescita che sull'internazionalizzazione delle imprese italiane, specialmente quelle a dimensioni ridotte.
La tesi del libro è che la crescita del peso dei servizi su scala mondiale, di cui gli imprenditori ormai non possono più fare a meno, non sia altro che un ulteriore, inevitabile step del processo di globalizzazione in atto da qualche decennio. Un elemento particolarmente interessante indagato dagli autori resta il legame tra la diffusione tecnologica e l'organizzazione territoriale/urbanistica (aree metropolitane e non) e lo sviluppo del settore dei servizi e la sua specializzazione.
- 24.5.2013
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