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OSSERVATORIOFORMAZIONE
Formazione in affanno
La situazione economica ancora incerta e critica continua a influenzare le scelte aziendali sulla formazione. La previsione è che gli investimenti di quest’anno non siano sufficienti a recuperare ciò che lo scorso anno è stato ridotto.
La ricerca sui “Trend evolutivi della formazione manageriale”, è alla sua quarta edizione. Sono stati realizzati 8 focus group, coinvolgendo 46 aziende prevalentemente di grandi dimensioni. I risultati sono stati presentati a Milano lo scorso 17 giugno, alla VIII Giornata della Formazione Manageriale di Asfor, presso la sede della Sda Bocconi. I risultati sono stati ricchi e articolati e possono essere riassunti come segue.

La situazione economica ancora incerta e critica continua a influenzare le scelte aziendali sulla formazione. La maggioranza delle aziende dichiara la “stabilità” dei budget della formazione manageriale, una minoranza invece dichiara che vi sarà un’ulteriore riduzione (tra il 10% e il 30%). Il dato, in apparenza confortante, deve tenere conto però che nel 2009 erano state consuntivate importanti riduzioni dei budget di formazione (tra il 30% e il 70%) nella maggior parte delle aziende intervistate.

La previsione è che gli investimenti di quest’anno non siano sufficienti a recuperare ciò che lo scorso anno è stato ridotto. Quasi tutte le aziende del campione sfruttano i finanziamenti di Fondimpresa e Fondirigenti, considerati fondamentali per sostenere l’attività formativa. Il commitment dei vertici aziendali è generalmente elevato e in crescita.

Si manifesta con l’approvazione diretta di piani formativi considerati prioritari, la sponsorizzazione di academy di famiglia professionale, la presenza nei programmi importanti. Il commitment dei vertici continua a essere esplicito e forte, verso programmi e iniziative indispensabili per il business: iniziative che sono di supporto ai cambiamenti organizzativi, che abilitano nuovi ruoli e nuovi processi o che servono a diffondere dei saperi “core” per il business. Poco più di un terzo delle aziende possiede un modello di leadership esplicito e formalizzato; un altro terzo sta lavorando per giungere a condividerne uno; le altre, oggi, non considerano la leadership una loro priorità.
Marco Vergeat
» Continua sul numero 7/2010






 
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