IL MOBILE È ALLE PORTE
La multimedialità nella comunicazione commerciale è un obbligo e non esiste più il medium über alles, che possa da solo sostituire in efficacia una pianificazione poliedrica. Uno dei modi per innovare le modalità di comunicazione impiegando mezzi diversi dai soliti, ma utilizzati da milioni di persone, riguarda i telefoni cellulari. Il Mobile Marketing è un palcoscenico in espansione e il Politecnico di Milano attraverso una delle sue strutture, il Mip, un tempo Master in Ingegneria della Produzione e oggi avanzata scuola di management, che gestisce molti osservatori, ne ha di recente realizzato uno dedicato al Mobile Content & Internet. La pubblicità via cellulare è un mercato ancora embrionale ma destinato ad assumere un ruolo rilevante nel medio termine.
Oggi le imprese investono in pubblicità sui cellulari 30 milioni di euro, valore del tutto marginale, per quanto stabile. Crescono molto gli introiti per le connessioni a Internet da telefono cellulari, e sono un successo gli Application Store, dall’ App Store della Apple con i suoi i-Phone e i-Pad, agli altri, GetJar, Android Market (Google), Ovi Store (Nokia), App World. Secondo la società di ricerca Abi, la crescita maggiore l’avrà Android con un 23% della crescita complessiva, derivato dalla forza di Google tra i motori di ricerca e la familiarità del brand, tra tutti i navigatori.
Oggi i file di un qualche interesse scaricabili dagli Application Store sono a pagamento, ma anche in questo caso potrebbe intervenire la pubblicità a sostenere con le sue risorse e gli investimenti delle imprese la distribuzione gratuita di prodotti di successo. E quando si parla di successo in telefonia si fa riferimento a miliardi di file scaricati; nel 2009 sono stati scaricati 2,5 miliardi di file e le stime prevedono il raddoppio nei prossimi quattro anni. Ma la pubblicità potrebbe anche non fermarsi a questo, che in fondo è ancora un sistema tradizionale di intervento. Una delle iniziative che si sta utilizzando con successo riguarda, per esempio, la realizzazione di giochi progettati ad hoc per comunicare un brand, una marca, un’impresa, in una relazione ludica con il potenziale cliente che fruisce di un gioco che si è scaricato da sé, e non gli è stato imposto come uno spot, un banner o una pop up Internet.
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