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Tecnologie mobile all’attacco
Il futuro dei telefoni cellulari non è mai stato brillante come oggi. A tre anni dal big-bang provocato da Apple con il lancio del primo iPhone (arrivato da noi a luglio del 2008), i grandi produttori si stanno cominciando a riprendere dallo shock. La rivoluzione portata avanti anche da Google con il suo Android ha infatti contagiato le varie Nokia, Rim (Blackberry) e i colossi coreani, spingendoli a fare investimenti significativi in ricerca e innovazione. E la stessa Microsoft, che nel suo Dna ha lasciato crescere la pigrizia del monopolio di fatto, è stata costretta a risvegliarsi.
Con risultati spettacolari. Proprio Microsoft infatti ha presentato la tecnologia più interessante, anche se lontana nel tempo. Si chiama Windows Mobile 7, è il nuovo sistema operativo per i cellulari Microsoftcompatibili di domani, e sarà disponibile a partire dal Natale 2010, anche se pare che i primi ritardi si stiano rapidamente accumulando e la finestra del 2011-2012 diventa ogni giorno più verosimile.
Windows Mobile 7 è stato ripensato per fare tesoro delle conquiste di Apple e di Google: interfaccia completamente ridisegnata e semplificata, nuovi criteri per accedere alle informazioni, forte utilizzo del multi-touch. Si fanno strada i concetti di “widget” e di “veduta”, cioè rispettivamente di piccoli applicativi monofunzione e di viste sull’organizzazione dei dati che aggregano impegni, indirizzi, e-mail, fotografie, contatti nei social newtork. Fantascienza rispetto a Windows CE.
L’unico rischio per Window Mobile 7 è di essere troppo “consumer”, diventando poco adatto all’impresa. Ma la scommessa su un sistema aziendale sempre più pensato sulla falsariga di quelli per gli utenti privati è anche l’idea della canadese Research in Motion, che ha creato Blackberry. Il sistema per la posta elettronica via telefono sta diventando sempre più funzionale anche in un’ottica consumer e, afferma l’azienda dal Canada, ottimo per l’Italia dove le Pmi segnano un confine piuttosto labile con le partite Iva e le aziende monopersonali. Niente complicazioni, costi bassi e servizi paragonabili a quelli della posta e calendario aziendale, oltre a software per i social network.
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