FLOTTE AZIENDALI.
Il mercato soffre e per ora non vede segnali di ripresa
Se le armi sono spuntate
Le aziende di noleggio a lungo termine chiedono interventi
fiscali e incentivi ad hoc per poter competere alle stesse
condizioni dei colleghi europei
Il settore automobilistico, sulla spinta degli incentivi alla rottamazione, con 2.158.009 immatricolazioni ha chiuso il 2009 con risultati in linea con il 2008. Un dato positivo e certamente non previsto viste le difficoltà che ha attraversato il settore. Questo dato riflette tuttavia soltanto parzialmente la situazione del mercato automobilistico. Sono infatti cresciute soltanto le vendite di vetture che hanno beneficiato di incentivi, mentre in gravissima difficoltà continua a essere il mercato delle auto aziendali.
Nel 2009 infatti le immatricolazioni a uso noleggio hanno subito un calo del 26,15%, così come sono diminuite del 32,04% quelle in leasing e quelle ad altre imprese e società che sono calate del 28,99%. L’auto aziendale, che vale più di un quarto del mercato automobilistico complessivo, è stata quindi fortemente penalizzata dalla crisi economica e dal fatto di non aver potuto effettivamente usufruire degli incentivi. E anche le prospettive per tutto il 2010 non appaiono positive.
Ma come hanno risposto alla difficile contingenza le aziende del settore? «La reazione alla crisi delle aziende di noleggio a lungo termine (una flotta di 530.000 veicoli in Italia) – sottolinea Roberto Lucchini, presidente di Aniasa, l’associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici – è stata molto semplice, ma efficace: ribadire e rafforzare ancora di più la valenza di saving connaturata ai servizi di noleggio, con risparmi sui costi di gestione del parco auto che possono andare dal 15% al 20% rispetto alle altre modalità di uso dei veicoli. E le 60.000 aziende clienti hanno a loro volta confermato l’apprezzamento per il noleggio, che ha assicurato qualità e soddisfacimento delle nuove esigenze di mobilità». È opportuno, inoltre, sottolineare il fatto che nel corso del 2009 il settore del noleggio è stato fortemente penalizzato dagli stessi incentivi alla rottamazione che hanno determinato un calo del prezzo delle auto usate, elemento questo particolarmente sfavorevole per le società di noleggio che hanno visto svalutato il loro immobilizzo in autoveicoli.
Vi sono poi altri fenomeni che danneggiano in particolare il settore del noleggio, oltre che il mercato in generale. Ad esempio l’aumento dei prezzi alla pompa dei carburanti costituisce un ulteriore freno alla domanda di auto soprattutto da parte delle aziende, che oggi sono impegnate come non mai in una continua e decisa riduzione dei costi. Perdurando questo negativo stato delle cose, i gestori di flotte che utilizzano un parco in noleggio a lungo termine tendono così ad allungare i contratti in scadenza rinegoziandone le condizioni con le società di noleggio e naturalmente questa situazione incide negativamente anche sul mercato dell’auto in quanto rallenta il rinnovo del parco in noleggio.
In mancanza di misure correttive da parte del Governo, l’andamento negativo del 2009 sta però continuando anche nell’anno in corso, come testimoniano i dati sulle immatricolazioni di gennaio 2010. Nello scorso gennaio, infatti, le immatricolazioni a uso noleggio hanno continuato a registrare un calo del 17,68% e analogamente quelle ad altre imprese e società hanno subito un calo del 18,96%.
» Continua sul numero 3/2010