OSSERVATORIO FORMAZIONE
Wiki Glossario
L’idea di un Glossario per la terminologia specifica nell’ambito dell’e-learning nacque agli inizi del 2000 dall’esigenza sempre più sentita dagli operatori del settore presenti in Asfor di definire in modo univoco un insieme di parole spesso usate e abusate o soggette a interpretazioni diverse e arbitrarie. Dopo qualche anno dalla divulgazione del volume Parole dell’e-learning, talmente apprezzato da essere stato pubblicato nel 2004 all’interno della Guida all’utilizzo dell’e-learning nella Pubblica Amministrazione del Cnipa (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pa), oggi Asfor lancia un’evoluzione dell’opera sul web che va oltre la tradizionale “versione riveduta e aggiornata”. Il mondo della rete non è più solo l’oggetto del contenuto, ma anche il contenitore e l’ambiente che ne influenza la natura, la forma e l’utilizzo. L’obiettivo originario rimane: far chiarezza in un linguaggio spesso troppo specialistico e ambiguo.
Tuttavia, i tempi sono oramai maturi per incoraggiare una trasformazione radicale del Glossario testuale in una risorsa moderna, in formato digitale, capace di sfruttare le dinamiche creative e di collaborazione sociale. È da qui che nasce il Wiki Glossario, ideato dal Gruppo di Lavoro Asfor per l’Ict, che, grazie al web 2.0, si arricchisce su diversi fronti: l’aggiornamento (il wiki permette un’attività continua e veloce per rilevare l’obsoleto e aggiungere il nuovo); la significatività (la discussione e il confronto, spesso anche informale, su cui poggia la logica della collaborazione in rete valorizza la definizione terminologica con il vissuto e l’esperienza reale di chi pratica tutti i giorni l’e-learning); la validità (il valore scientifico del contenuto si rafforza grazie all’ampliamento della base dei contributi ai diversi livelli e ruoli (discenti, formatori/docenti, manager, policy makers). La competenza metodologica coltivata nelle istituzioni accademiche s’incrocia con la competenza pratica dei contesti di applicazione come la Scuola, l’Azienda e la Pa. Lo strumento collaborativo online permette inoltre un meccanismo diffuso di monitoraggio e di validazione incrociata altrimenti difficile.
» Continua sul numero 1/2010