FUTURI MANAGER.
Il percorso da fare per costruirsi una carriera
Il merito è una filiera
L’Università, l’Mba e l’esperienza formativa nelle imprese
costituiscono un percorso di crescita che va continuamente
valutato e riconosciuto, spiega Franco Fontana
Le ricerche più recenti evidenziano una crescente diffusione del riconoscimento del merito nelle imprese e nelle professioni rispetto alle istituzioni formative e al settore pubblico. Il riconoscimento del merito è più evidente nelle medie e piccole imprese rispetto alle grandi, nelle quali i dirigenti esprimono un orientamento al riconoscimento più concreto rispetto ad altri ambiti. Queste sono evidenze che, pur nella loro ambiguità, trovano conferma in altre indagini focalizzate sulle imprese. Tuttavia, se si osserva la filiera del merito nella prospettiva dell’impresa si possono cogliere elementi di continuità tra il merito educativo e il merito esperienziale, nel senso che le due tipologie di merito tendono a combinarsi lungo la filiera formativa, influenzando positivamente i livelli delle performance delle imprese, che trovano nel mercato la fonte oggettiva ultima di riconoscimento del management.
Il merito educativo in sostanza tende a influenzare il merito esperienziale per la sua lunga contaminazione sull’agire manageriale. Una recente indagine condotta dalla Luiss Business School sugli ex allievi del Master in Business Admnistration e sui laureati a indirizzo manageriale, con esperienza superiore a cinque anni, ha evidenziato la persistenza dell’influenza positiva della formazione ricevuta dall’Università e dal programma Mba sulle loro performance. Nei Ceo (Chief executive officer) e in altri dirigenti apicali di molte imprese italiane e multinazionali di grandi dimensioni, con alti tassi di sviluppo, con un eccellente posizionamento competitivo e con elevate performance finanziarie, si riscontrano le fasi di un percorso continuo di crescita, caratterizzato dai seguenti passi: • il conseguimento della laurea in università considerate prestigiose, per la reputazione, per la validità dei piani di studi e delle metodologie formative, per la selettività nel riconoscimento del merito; • la frequenza di programmi Mba in Business School con posizionamenti di riguardo nei rating internazionali; • la maturazione di esperienze in società internazionali di consulenza strategica, o in imprese multinazionali considerate grandi scuole di manager per la loro forte cultura organizzativa, fondata sull’autonomia e sulla responsabilizzazione rispetto a obiettivi ambiziosi e sul riconoscimento del merito.
Ovviamente non sono possibili generalizzazioni in un settore, quello delle imprese, eterogeneo per dimensione, per assetti proprietari, per cultura, per regole competitive e per percorsi strategici pregressi. La collaborazione con le imprese delle istituzioni formative nelle diverse possibili forme tende a coinvolgere gli allievi nella complessità dei problemi che si troveranno ad affrontare nel futuro. D’altro canto, le imprese affiancano all’apprendimento sul campo progetti formativi svincolati dall’espletamento dell’incarico, sia per trasmettere conoscenze non acquisibili, via esperienza, sia per rafforzare la condivisione dei problemi critici dell’impresa, della sua vision, dei valori di fondo della cultura organizzativa e dell’orientamento strategico.
» Continua sul numero 1/2010