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Il fatto: apre in un outlet laziale un nuovo negozio: OFFLINE, vendita (in ambiente fisico) di stock avanzati da siti e-commerce di abbigliamento & co. Oibò!
Il mondo è talmente complicato di questi tempi che davvero si capisce poco.
Prima è stata Yoox: vendita di capi e accessori "griffati" di collezioni passate, sul web. Grande ma lento successo. Ora un nonno, si può dire, del commercio online.
Poi c'è stata la scalata, inarrestabile, vittoriosa, dei siti del tipo Saldi Privati e Vente Privée: offerte temporanee di brand con prezzi extra convenienti, talvolta di collezioni principali talvolta con prodotti ad hoc: grande attività di comunicazione e marketing, convenienza media, qualità talvolta dubbia, marketing e esperienza d'acquisto esplosivi.
Intendiamoci: siti come questi ultimi sono capaci di lasciar deserto di clienti un outlet. Comodi comodi dal proprio computer si acquistano prodotti interessanti (dai complementi di arredo all'abbigliamento tecnico alle griffe più modaiole) senza fatica e senza spendere in benzina.
Ma cosa succede agli invenduti degli invenduti (degli invenduti)? In effetti sì: siamo al terzo rincicciamento (come se fossero avanzi di un arrosto), termine di uso casalingo ma che da molto l'idea del problema.
Semplice: si ritorna al commercio reale. Si riapre qualche vetrina chiusa ormai da tempo negli outlet e nelle gallerie commerciali. Si adotta un nome di insegna che sembra l'ultima beffa (OFFLINE) e magari si fa finta anche di essere "contemporanei" strizzando l'occhio ai social network.
Ma non è che un tentativo di rifilare le cose che nessuno ha voluto prima, utilizzando quello che ad oggi è diventato un canale estremamente economico (e inefficiente) di vendita a causa di fallimenti e chiusure: un negozio fisico.
Ps: sorrido all'ipotesi che OFFLINE consegni, dopo l'eventuale acquisto, solo online, magari tramite un ordine fatto partire instore… O tempora o mores…
Compito per tutti: forse davanti alla crisi dei consumi – come manager - faremmo bene a trovare delle soluzioni più consistenti dei rincicciamenti casalinghi. Forse il rapporto online offine può essere gestito in modo più intelligente e innovativo. Che ne pensate?
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