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Il Fatto: per lavoro visito Cibus, salone internazionale dell'alimentazione alla fiera di Parma, giunto ormai alla 16 edizione. Per comodità mi reco in auto. Unica possibilità di posteggio, un campo dissodato a 2 km dall'ingresso.
Costo – indipendentemente dalla durata della sosta – 10 euro. Urca!!
Ci sono cose che proprio non riesci a spiegarti. Tipo il costo del carburante, che aumenta anche quando il prezzo del petrolio si abbassa. Oppure il disservizio di certi settori della burocrazia pubblica e privata.
Oppure il ladrocinio della lobby dei posteggiatori.
Ancora più difficile da digerire in epoca di crisi, quando le aziende, per sopravvivere e evitare licenziamenti, ponderano tutte le spese e tagliano anche su taxi e compagnie aeree (gran parte del traffico dei manager da Milano a Roma si è spostato dalla saletta Ulisse di Alitalia a Linate, alle sale di attesa comuni Easyjet a Malpensa).
Dieci euro per due ore di parcheggio sulla terra cruda e senza alcun tipo di servizio – lo scontrino riporta la ragione sociale di una cooperativa – è insensato. Rispetto al buon senso, alla situazione economica, alla capacità di sopportazione degli italiani delle sacche di interessi privatistici e vessatori che li circondano.
La stessa situazione si ritrova in altri contesti. Forse molti lettori hanno presente il parcheggio interno all'aereoporto Orio al Serio (BG): tariffe spropositate e pagamento con carta di credito ufficialmente dichiarato, che però non funziona mai (l'ultima spiegazione è stata che non è compatibile con le carte con microchip: ma ne esistono ancora senza?).
Quello che dovrebbe fare un sano controllo pubblico (verificare che le condizioni delle infrastrutture siano sufficientemente oneste e efficienti), per fortuna viene svolto da imprenditori che fanno del buon senso e dell'impegno (non del ladrocinio) un'occasione del business.
I parcheggi di prossimità nei dintorni degli aereoporti ne sono un esempio.
I vari Park to Fly e Jet Park (due nomi per tutti) offrono un'eccellenza ben diversa: prenotazione via web e offerte promo, flotta da e per l'aereoporto con attesa minima, lavaggio auto, cassette di sicurezza, ricarica della batteria auto se nel caso e – il mio servizio preferito – caffè brioche artigianale e quotidiano gratuito all'arrivo insieme ad un sorriso e una calorosa accoglienza.
Insomma: una Italia diversa, di cui si è orgogliosi e che funziona.
Compito per tutti: riflettiamo sul fatto che non sembra difficile fare le scarpe (in termini di business) agli speculatori: in fin dei conti la professionalità premia (deve premiare, se i clienti hanno il coraggio di dire: NO)
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